
28 ottobre 2026
Il curry in polvere lo ha messo in vendita per primo un profumiere
La prima pubblicità britannica del curry in polvere, nel 1784, è di una profumeria di Piccadilly. E «curry», in tamil, non è il nome di un piatto: vuol dire sugo.
Dal laboratorio
Piatti nuovi, iniziative, e qualche curiosità su come lavoriamo.

28 ottobre 2026
La prima pubblicità britannica del curry in polvere, nel 1784, è di una profumeria di Piccadilly. E «curry», in tamil, non è il nome di un piatto: vuol dire sugo.

27 ottobre 2026
Lo spot spagnolo del 1991 aveva al centro una padella di riso grande come un tavolo e due paesi che non esistono. Questa settimana la paella alla valenciana è al banco.

21 ottobre 2026
La leggenda la fa risalire al 1284, dopo la Meloria: sacchi di ceci e barili d’olio rovesciati in stiva. Le prime notizie scritte, in effetti, sono di fine Duecento. Genova e Pisa se la contendono ancora.

20 ottobre 2026
La parola arriva dal giapponese, il colore dal persiano «polvere». Si scrivono uguale per puro caso. E sul singolare, caco o cachi, non è d'accordo nessuno.

17 ottobre 2026
Prima di diventare dolce, la castagna sta più di un mese sopra un fuoco che non si deve spegnere mai. Si chiama metato, e ottobre è il mese in cui si riaccende.

16 ottobre 2026
Il nome arriva dritto dalla puls dei romani, una pappa di farro. Il giallo che tutti abbiamo in testa è l'ingrediente arrivato per ultimo.

14 ottobre 2026
Nel 2005 una bibliotecaria austriaca trova in un'abbazia il più antico ricettario conosciuto che contenga la Linzer torte. E scopre che una ricetta "vera" non è mai esistita.

8 ottobre 2026
Nelle campagne della mezzadria i contadini allungavano con l'acqua il poco vino che restava loro, e lo chiamavano acqua pazza. Sul nome del piatto di pesce, invece, nessuno è d'accordo.

7 ottobre 2026
Si chiama come il duca che batté Napoleone a Waterloo, ma nessuno ha mai trovato il legame fra i due. E le prime volte che il nome compare scritto, non succede in Inghilterra.

6 ottobre 2026
La chiusura a mano dei culurgiones imita una spiga di grano. Nasce come ringraziamento per il raccolto e, fino agli anni Sessanta, si preparavano per il 2 novembre.

3 ottobre 2026
Prima che ci entrasse il pomodoro, il gazpacho era pane raffermo, aglio, olio, aceto e acqua. Una scodella chiara, da chi lavorava nei campi.

2 ottobre 2026
La larghezza della tagliatella bolognese è registrata dal 1972, con un campione in oro dentro una teca. La storia dei capelli di Lucrezia Borgia, invece, l'ha scritta un umorista nel Novecento.

30 settembre 2026
Una sola fila di ventose e certe ghiandole sotto la pelle che profumano di muschio: da lì il nome. In Veneto lo chiamano folpo e gli hanno dedicato una fiera che viene dal Settecento.

29 settembre 2026
Shirataki in giapponese vuol dire cascata bianca. Il bulbo da cui si ricavano, invece, in inglese si chiama lingua del diavolo, e per diventare cibo ha bisogno di una lavorazione vecchia di secoli.

22 settembre 2026
Il matrimonio più solenne dell'antica Roma prendeva il nome dal pane di farro usato nel rito. Il cereale che oggi mettiamo in insalata teneva in piedi una cerimonia con dieci testimoni e il pontefice massimo.

21 settembre 2026
Gli svizzeri chiamano Röstigraben la frattura fra la parte tedesca e quella francese del Paese. Alla lettera: il fossato del rösti. E il piatto è arrivato nel nome molto dopo il fossato.

14 settembre 2026
Era tempo che il vecchio sito andasse in pensione. Al suo posto ora un sito che dovrebbe essere ottimizzato per tablet e cellulari.