30 settembre 2026

Appena pescato odora di muschio: per questo si chiama moscardino

Una sola fila di ventose e certe ghiandole sotto la pelle che profumano di muschio: da lì il nome. In Veneto lo chiamano folpo e gli hanno dedicato una fiera che viene dal Settecento.

Piatto di moscardini in umido

Chi lo pesca lo sa da sempre: il moscardino, appena tirato in barca, emana un odore particolare, muschiato, che viene da alcune ghiandole sotto la pelle. Lamarck nel 1798 lo battezzò Eledone moschata, dal latino moschatus, «profumo simile al muschio»; in italiano è diventato moscardino, ma lo si trova anche come polpo muschiato o, meno prevedibilmente, mughetto. Somiglia al polpo e si confonde, ma ha una sola fila di ventose per braccio invece di due: è il modo più rapido per riconoscerlo sul banco del pesce.

In Veneto ha un altro nome e un'altra vita. A Noventa Padovana il moscardino grigio si chiama folpo, si pesca fra settembre e ottobre fino alle prime piogge di novembre e si misura a palmo di mano; arriva dai mercati di Chioggia e Caorle, si lessa e si mangia in piedi, con uno stuzzicadenti. La Fiera del Folpo è documentata già nel Sei-Settecento: la data in cui cade ancora oggi risale al 1776, prima cadeva nella domenica della Madonna del Rosario. E i venditori avevano un nome loro, i folpari. Quest'anno la fiera è dal 22 al 27 ottobre.

Da noi il moscardino non si mangia con lo stuzzicadenti: questa settimana è in umido, al banco, pronto da scaldare.

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